Cartvideo sas 
di Giuliano Ravera & C.   
ITALIA 16132 GENOVA 
Corso Europa, 183 
tel.+39 010 50.61.35  fax +39 010 51.84.716  
radiomob. +39 348 23.03.302   
+39 329 21.20.710 
+39 334 66.40.835   +39 3939412521 
 
 
 
 
 
Salon des antiquaires d'Antibes
 
Galleria Nazionale di Palazzo Spinola Genova 
 
Consiglio Regionale della Liguria
 
Conseil General des Alpes Maritimes
 
Cart a soigné la production de la documentation video pour Musées (Galerie nationale de Palais Spinola - Genova), le conseil Régional de la Ligurie, des Organismes publics Italiens et étrangers (ad.es.documentacion touristique pour le Conseil General des Alpes - Maritimes, le Salon des Antiquites de Antibes). grandes Entreprises et Organismes (ENEL, POSTEL, BANQUE POPULAIRE de NOVARE), etc  
 
Cart se ocupó la producción de la documentación vídeo para Museos (Galería nacional de Palacio Spinola - Genova), para el consejo Regional de Liguria, Organismos públicos Italianos y extranjeros (ad.es.documentacion turística para el Consejo General des Alpes - Marítimes, el Salón des Antiquites de Antibes). grandes Empresas y Organismos (ENEL, POSTEL, BANCO POPULAR de NOVARE), etc
  
Comune di Genova
 
Comune di Padova
La Cart ha curato la produzione della documentazione video per conto di Musei (Galleria nazionale di Palazzo Spinola - Genova), Consiglio Regionale della Liguria, Enti pubblici Italiani e stranieri (ad.es.documentazione turistica per il Conseil General des Alpes- Maritimes). grandi Aziende ed Enti (ENEL, POSTEL, BANCA POPOLARE DI NOVARA), ecc  
 
Cart produces videos for Museums (Galleria nazionale di Palazzo Spinola - Genova), Italian and foreign Public Administrations (Consiglio Regionale della Liguria, Conseil General des Alpes- Maritimes). companies and corporations (ENEL, POSTEL, BANCA POPOLARE DI NOVARA), ecc 
 
 
 
 
La prima puntata del nuovo "ROTOCALCO TELEVISIVO" di Enzo Biagi ha proposto un servizio di ALESSANDRA RISSOTTO dedicato alle nuove povertà girato a Genova da una troupe della CART composta da Giuliano Ravera, Irene Ravera e Juliette Dubois.  
In pegno la mia vita 23-04-2007 Non sono clochard, anzi il più delle volte hanno un lavoro regolare. Ma sono costretti a mangiare nelle mense dei poveri e a dormire negli asili notturni o nelle stazioni ferroviarie.  
Realizzazione video di Giuliano Ravera, Irene Ravera e Juliette Dubois per la CART 
Presentato a fuori concorso al   Festival di Cannes 2002.  
Il film racconta il 20 luglio di Carlo Giuliani e, in parallelo, il 20 luglio del corteo dei “ disubbidienti ”, o “ tute bianche ”, nel seno del quale Carlo troverà la morte. La vicenda di un singolo è raccontata nella sua più assoluta concretezza - gli amici che incontra, la focacceria dove mangia, il rotolo di scotch che raccoglie per strada - mentre quella di una moltitudine è raccontata nella sua epica tragicità, la notte sotto la pioggia, la mastodontica preparazione al corteo, l’avanzata dietro agli scudi, l’attacco di cui è vittima, la difesa che organizza. Ma, progressivamente, la vicenda di un singolo diventa il paradigma umano e politico di una moltitudine, mentre quella stessa moltitudine acquista la tenerezza e l’unicità di un singolo. Punto d’incontro tra le due entità, la faccia, la voce e le parole di Haidi Gaggio Giuliani, madre di Carlo, che ci guida attraverso questo doppio racconto. “Una madre racconta la giornata breve di suo figlio, dall’uscita di casa in un mezzogiorno di luglio fino al proiettile del pomeriggio sparato in testa. Un’altra madre ascolta e registra voce, faccia, racconto. In mezzo a loro due scorrono le folle che invasero Genova per essere pietra d’inciampo alla riunione dei signori del mondo, per essere pietra d’angolo di una nuova casa-mondo. Il ragazzo Carlo Giuliani, figlio di Haidi, oggi è cenere. Sua madre non maledice il giorno, l’ora, l’assassino. Parla del suo ragazzo ucciso in piazza e lo rimette in eredità a noi perché quel figlio è nostro e resta in piazza.” (Erri De Luca) Francesca Comencini (Roma, 1961) come regista ha realizzato: Le parole di mio padre (2001), il documentario Elsa Morante (1997), Annabelle partagée (1991), La lumière du lac (1988), Pianoforte (1984). E’ autrice della sceneggiatura di Un ragazzo di Calabria (1987) di Luigi Comencini.  
Carlo Giuliani, ragazzo (2002)di Francesca Comencini Regia, sceneggiatura: Francesca Comencini; Soggetto: Francesca Comencini, Luca Bigazzi; Montaggio: Linda Tylor; Suono: Federico Ricci; Realizzato con il contributo dei materiali filmati dagli autori di Un mondo diverso è possibile, coordinato da Citto Maselli. Filmati di: Mario Balsamo, Gianfranco Fiore, Massimiliano Franceschini, Paolo Pietrangeli, Pasquale Scimeca, Daniele Segre, Carola Spadoni, Fulvio Wetzl, Gianni Angeloni, Luca Bigazzi, Giuseppe Laruccia, Giuliano Ravera, Michelangelo Ricci,Vincenzo Rizzo, Sergio Schenone. I testi di Carlo Giuliani sono letti da Carlo Orlando; Produzione: Mauro Berardi; Distribuzione: Mauro Berardi per Lunarossa Cinematografica; origine: Italia; formato: 35mm  
durata: 59’ 
 
 
 
 
 
Carlo Giuliani, ragazzo  
Réalisation : Francesca Comencini Scénario : Francesca Comencini, Luca Bigazzi Image : Mario Balsamo, Gianfranco Fiore, Massimiliano Franceschini, Paolo Pietrangeli, Pasquale Scimeca, Daniele Segre, Carola Spadoni, Fulvio Wetzl, Gianni Angeloni, Luca Bigazzi, Giuseppe Laruccia, Giuliano Ravera, Michelangelo Ricci, Vicenzo Rizzo, Sergio SchenoneMontage : Linda TaylorSon : Gianni Lucini Musique : Ennio Morricone Production : Luna Rossa Cinematografica Producteur délégué : Mauro BerardiDistribution : Les Films d’IciPresse : Soizick Fonteneau Origine : Italie Nombre de copies France : 5 Documentaire, 35 mm, 1.33, couleur, 1 h 03, 2002  
SYNOPSIS Gênes, 20 juillet 2001, Francesca Comencini filme, avec d’autres cinéastes italiens, la manifestation contre le sommet du G8 au cours de laquelle Carlo Giuliani, 23 ans, est tué d’une balle au visage par un carabinier. Indignée par la diffamation dont, le jour même de sa mort, il fait l’objet, la réalisatrice décide de donner la parole à sa mère, Haidi Giuliani. Son témoignage bouleversant, contrepoint aux images de la manifestation, retrace les dernières heures de Carlo et apporte un éclairage différent sur les événements 
 
  
L'11 settembre del 2002 il New York Times ha scritto: "A distanza di un anno i cittadini sono meno informati sulle circostanze in cui sono morte 2.801 persone in pieno giorno all'estremità meridionale di Manhattan di quanto, nel 1912, trascorsa qualche settimana, non lo fossero a proposito del Titanic". Cinque anni dopo quell'articolo, quanto accade quel giorno resta ancora un mistero."ZERO - inchiesta sull'11 settembre": due anni di preparazione, ricerche, inchieste. Per scoprire tutto ciò che la versione ufficiale non dice. "ZERO - inchiesta sull'11 settembre" è un film prodotto anche grazie all'azionariato popolare: il budget è stato diviso tra centinaia di piccoli produttori. Questo originale sistema di proprietà diffusa rende ZERO un film di tutti, un film unico.  
ZERO è un film documentario che rompe il muro del silenzio, un’inchiesta giornalistica rigorosa, costruita con interviste girate in tutto il mondo a testimoni oculari, sopravvissuti, responsabili delle indagini, esperti, tecnici, scienziati, familiari delle vittime, giornalisti.Tre narratori d’eccezione, Dario Fo, Lella Costa e Moni Ovadia, accompagnano lo spettatore nel viaggio attraverso le menzogne della versione ufficiale.Immagini di repertorio inedite ed esclusive, documenti ufficiali, ricostruzioni in computer grafica, permettono allo spettatore di riconsiderare i fatti da punti di vista diversi e riuscire a guardare di nuovo, in maniera critica, le immagini dell’11 settembre 2001.- Perché le Torri Gemelle e l’edificio 7 del World Trade Center, mai colpito da un aereo, sono crollati a velocità di caduta libera?- Che cosa è accaduto al Pentagono? Se un aereo lo ha colpito, dove sono i resti di quell’aereo? E come avrebbe fatto un Boeing dirottato a penetrare lo spazio aereo più protetto del mondo senza incontrare alcuna resistenza, proprio nel mezzo di quello che era ormai universalmente riconosciuto come un attacco terroristico?- Com’è possibile che la difesa aerea più potente del mondo l’11 settembre non abbia intercettato nessuno dei quattro aerei dirottati? Com’è possibile che nessun responsabile di questo disastro sia stato punito o rimosso?- Chi sono e come hanno agito i dirottatori? Come sono entrati negli Stati Uniti?- Cos’è realmente al Qaeda e quali legami aveva con i servizi statunitensi l’11 settembre 2001?- Perché le indagini precedenti all’11 settembre sono state ostacolate dai vertici del Fbi e perché le indagini successive alle stragi si sono concluse in brevissimo tempo?A sei anni dall’evento che ha cambiato volto al mondo, queste domande rimagono ancora senza risposta.A nulla è servita una Commissione ufficiale d’inchiesta. I suoi lavori sono stati contestati da molti: esperti dei servizi segreti, scienziati, parenti delle vittime.Molti testimoni non sono stati nemmeno ascoltati, molte prove sono state ignorate. Il rapporto finale sorvola su molte, moltissime questioni chiave.Per usare le parole di Robert McIlvaine, padre di una delle vittime delle Torri Gemelle, “la Commissione sull’11 settembre non è stata un’investigazione, ma un’esposizione”. Una mera esposizione di quella che ormai è conosciuta come “la versione ufficiale”, una versione monolitica e indiscutibile.Secondo questa versione, la tragedia è stata il risultato di un’operazione condotta con successo da diciannove dilettanti di origine araba, comandati da un uomo che vive in una caverna afgana. Secondo questa versione diciannove dilettanti, armati di temperini, e con scarsissima esperienza di volo, avrebbero sequestrato quattro aerei di linea, li avrebbero diretti con estrema perizia contro i loro obiettivi senza l’ausilio della torre di controllo e passando inosservati attavero le maglie di uno dei migliori sistemi di difesa che la storia abbia mai visto. Secondo questa versione quattro piloti improvvisati, con alle spalle pochissime ore di volo e qualche ora di simulatore, sarebbero riusciti a colpire il 75% dei loro obiettivi con una precisione che nemmeno i più bravi piloti statunitensi sarebbero in grado di riprodurre.Albert Einstein diceva: “È difficile conoscere la verità, ma a volte è molto semplice riconoscere una menzogna”.A distanza di sei anni anni, se escludiamo un paio di passaporti bruciacchiati sorprendentemente sopravvissuti agli incendi delle Twin Towers e del volo 93, non esistono ancora prove di come si siano svolti veramente i fatti, non si ha alcuna idea di chi abbia veramente ideato gli attentati.Tutto il mondo sa che a progettare gli attacchi è stato Osama Bin Laden.Ebbene, a tutt’oggi, sul sito dell’FBI, Bin Laden è accusato degli sttentati del 1998, ma non dell’11 settembre.E quando è stato chiesto all’FBI per quale ragione sul loro sito non abbiano accusato Bin Laden per l’11 settembre, la risposta è stata: “perché non abbiamo prove”.In questi anni, molte domande sono emerse, troppi buchi neri senza una risposta. Domande che l’informazione ufficiale non ha il coraggio di affrontare.ll più famoso anchorman statunitense, Dan Rather, ha dichiarato alla BBC NewsNight: “Non abbiamo indagato per paura di essere linciati”. 
    
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Si sono avvalse dei servizi della Cart alcune tra le principali reti satellitari presenti nel bouquet di Sky Italia 
 
Some of the main Italian Satellite broadcasters use Cart video Crews  
 
Ils se sont servis des services  Cart certaines entre les principaux réseaux des satellitaires présents dans le bouquet de Sky tv Italie.
 
La Cart ha fornito troupes alle principali reti televisive pubbliche europee quando esse hanno avuto necessità di operare in Liguria, Piemonte, Lombardia e Sud della Francia.  
 
Some of the main EBU  broadcasters use Cart video Crews  
 
EBU broadcasters ils se sont servis des services Cart
   
Production : France 3 Corse, France 3 Méd, RAI, RTVE  
 
 
Immagini girate a bordo da Giuliano Ravera 
 
 
 
La storia di Guido Rossa il sindacalista assassinato dalle BR.  
Realizzazione video di Giuliano Ravera e Irene Ravera per la CART
 
 
 
Di Fulvio Migliaccio A volte rinnovare le proprie tradizioni nel paese in cui si vive può creare degli attriti: è il caso delle donne musulmane di Imperia, che chiedono alla piscina comunale di riservare loro un orario per potervi accedere senza essere viste. O ancora, della macellazione rituale di bestiame che viene praticata clandestinamente a Parabiago, nel milanese, e che ha creato una vera e propria frattura tra gli immigrati musulmani e gli abitanti del posto, i quali lamentano, tra l’altro, la presenza di una moschea e di una scuola islamica non autorizzate.  
Realizzazione video di Giuliano Ravera per la CART
 
 
 
CAUSA MANIFESTAZIONE   
Genova 2002.  Italia, 45’, 2002, colore  
Regia e Montaggio Max Franceschini  
Fotografia e riprese Max Franceschini, Cristiano Palozzi, Antonella Sica, Giuliano Ravera, Bruno Chiaravalloti, Francesca Forleo Produzione Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico  
Causa manifestazione - Genova 2002 è un video diario del 20 luglio 2002, a un anno dal G8 di Genova e dalla morte di Carlo Giuliani. Una giornata trascorsa tra la gente raccolta in piazza Alimonda, vicino alla famiglia e agli amici di Carlo, dentro il lungo corteo che ha attraversato Genova. Un viaggio intenso, fatto di volti, colori, suoni, testimonianze e calore. Protagonista, insieme all’interminabile applauso che ha avvolto la piazza, è stata la necessità di non dimenticare.
REGIA di :Alfredo Angeli / Francesca Archibugi / Giorgio Arlorio / Mario Balsamo / Marco Bellocchio / Gioia Benelli / Giuliana Berlinguer / Mimmo Calopresti / Maurizio Carrassi / Guido Chiesa / Cristina Comencini / Francesca Comencini / Umberto Contarello / Damiano Damiani / Josée Dayan / Carlo Di Carlo / Massimo Felisatti / Nicolò Ferrari / Gianfranco Fiore / Massimiliano Franceschini / Andrea Frezza / Giuliana Gamba / Roberto Giannarelli / Marco Tullio Giordana / Franco Giraldi / Emidio Greco / Ugo Gregoretti / Simona Izzo / Wilma Labate / Carlo Lizzani / Daniele Luchetti / Luigi Magni / Salvatore Maira / Francesco Ranieri Martinotti / Mario Martone / Francesco Maselli / Mario Monicelli / Paolo Pietrangeli / Michele Placido / Gillo Pontecorvo / Pasquale Pozzessere / Bruno Roberti / Nino Russo / Gabriele Salvatores / Massimo Sani / Stefano Scialotti / Maurizio Sciarra / Pasquale Scimeca / Ettore Scola / Daniele Segre / Gianni Serra / Carola Spadoni / Sergio Spina / Elda Tattoli / Paolo Taviani / Vittorio Taviani / Ricky Tognazzi / Fulvio Wetzl  
Fotografia:Niccolò Ferrari / Federico Angelucci / Sara Bertelà / Renato Bianchi / Luca Bigazzi / Stefano Coletta / Armando Costantino / Marco Cucurnia / Felice De Maria / Cristina De Ritis / Franco Di Giacomo / Maurizio Di Loreti / Carlo Di Palma / Dino Giarrusso / Federico Greco / Massimiliano Guerrisi / Gianmarco Guglietta / Marco Lassalaz / Frizzi Maniglio / Giulio Marcello / Marco Morabito / Giuliano Ravera / Stefano Moser / Daniel Mularoni / Fabrizio Notari / Ignazio Oliva / Malcom Pagani / Stefano Palombi / Roberto Romei / Paolo Santolini / Francesco Tanzi / Dennis Usher / Massimiliano Violante  
Colonna Sonora: Ennio Morricone  
Produzione: Luna Rossa Cinematografica
 
Titolo Zero – Inchiesta sull’11 settembre  Un film di Giulietto Chiesa, Franco Fracassi, Thomas Torelli, Francesco Trento e Paolo Jormi BianchiCon la partecipazione straordinaria di Dario Fo, Lella Costa, Moni Ovadia e Gore VidalProdotto da Thomas Torelli per la TPF Telemaco s.r.lCoprodotto da Megachip – “Democrazia nella Comunicazione” e Xtend S.r.l. Regia Franco Fracassi, Francesco Trento Sceneggiatura Giulietto Chiesa, Franco Fracassi, Francesco Trento, con la collaborazione di Claudio Fracassi e Paolo Jormi Bianchi Consulente alla sceneggiatura Mario BalsamoInchiesta giornalistica Giulietto Chiesa, Franco Fracassi, Paolo Jormi Bianchi Produttore esecutivo Thomas TorelliDirettore di produzione Vanessa Barreiro, Fulvia D’Ottavi, Gabriella GuidoArt director Giuseppe ReggioFotografia Christian di Prinzio, Marco RicchelloPost produzione Xtend s.r.lResponsabili di Post produzione Roberto Borriello, Alessandro Marinelli Montaggio Annalisa Schillaci Musiche originali Alessandro MolinariDurata 110’Formato HDV e Super 8 Genere Film documentario Sito internet Roberto Vignoli 
Additional crew for shootings in: 
Berlin, Bologna, Cesenatico, Chicago, Cividale del Friuli, Genoa, Houston, 
Lodi, London, Los Angeles, Miami, Naples, New York, Phoenix, Sarasota, 
Trapani, Venice 
Umberto Pascali producer 
Salim Catrina producer 
Claudio Marceddu cameraman 
Francisco Gaete Vega cameraman 
Irene Ravera cameraman 
Giuliano Ravera cameraman 
Marco Petrarota cameraman 
Iro Scerbo cameraman 
Francesco Sauta cameraman 
Emanuele Mastropasqua cameraman 
Pamela Di Troila script girl 
Tiziana Di Troila backstage 
Grande successo per la prima torinese di ZERO, l’inchiesta-documentario sull’11 settembre.Oltre duecento gli spettatori che venerdì 14 dicembre hanno assistito alla proiezione presso il Caffè Basaglia di via Mantova. Un pubblico preparato, curioso, attento, ha seguito con interesse il documentario e posto molte domande e spunti di riflessione durante il dibattito.Un grande ringraziamento agli amici del Caffè Basaglia e all’associazione Videocommunity per il supporto nella parte organizzativa e tecnica.Tanti i complimenti, gli incoraggiamenti, e molte le richieste di proiettare il filmato in altre città. Una bella serata che alimenta l’entusiasmo per continuare nella distribuzione capillare di ZERO.