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G8, corteo pacifico 
Sfilano in 50mila.Molti i negozi chiusi.Nessuna violenza 
GENOVA.Alla fine è filato tutto liscio. Nessun incidente,nessuna particolare tensione. Cinquantamila per le vie di Genova dal primo pomeriggio a sera.E don Andrea Gallo, il prete di strada vicino ai noglobal, che aveva garantito “assoluta non violenza”, lancia un sonoro «vaff... ai profeti di sventura». Non si sono visti gli ultrà del calcio, di cui si temevano le infiltrazioni dopo la tragedia di Arezzo. Niente black bloc, niente vetrine rotte. Solo i writers in azione,conscritte“10, 100, 1000Raciti e Nassiriya» che in serata erano già cancellate. Per tutto il pomeriggio il corteo ha sfilato. Con i protagonisti di sempre: Vittorio Agnoletto, Luca Casarini, Francesco Caruso.Tra i manifestanti anche Franco Giordano, segretariodi Prc. Qualche tensione in mattinata, per le difficoltà di raggiungere Genova con i treni e un piccolo tafferuglio alla stazione di Pisa. Poi, con l’arrivo in città, la tensione si è stemperata. I mille uomini delle forze dell’ordine sono stati quasi invisibili. Lungo il percorso la maggior parte dei negozi ha tenuto le saracinesche abbassate, innescando anche una polemica con il sindacoM arta Vincenzi, che aveva invitato i commercianti a fare il contrario. La Vincenzi ha poi ribadito: «Non trasformiamo il G8 in uno dei tanti misteri d’Italia». Soddisfatti questore e prefetto: «Le previsioni della vigilia sono state rispettate». 
 
17 Novembre 2007 — Genova, convegno e manifestazione 
Genova, 17 Novembre 2007 
ORE 10-13, Convegno GENOVA 2001 – GENOVA 2007: un altro mondo è possibile 
c/o Auditorium Facoltà di Architetturaex chiesa di S. Salvatore - Piazza Sarzano, 9  
Relatori:Giuliano Pisapia, Presidente della commissione del Ministero della Giustiziaper la riforma del codice penaleMarcello Zinola, Segretario Associazione Ligure dei Giornalisti-Fnsi Laura Tartarini, Genoa legal forum 
Moderano:Raffaella Bolini, Presidenza Arci NazionaleAnna Pizzo, redattrice mensile Carta 
Intervengono:Lorenzo Guadagnucci, giornalista Resto del CarlinoPeppino Coscione, Presidente Comitato Piazza Carlo GiulianiGianni Rinaldini, segretario generale della Fiom-CGILVittorio Agnoletto, Europarlamentare Sinistra Europea Francesco Martone, Senatore Sinistra EuropeaAleandro Longhi, Deputato Partito dei Comiunisti ItalianiMarco Rigamo, Global Meeting NetworkAlberto Zoratti, TradewatchInterverrà anche uno rappresentante CGIL 
Nel corso del convegno verrà proiettata una breve sequenza, inedita epresentata al processo in corso, relativa al blitz alla scuola Diaz a curadella Segreteria Genoa Legal Forum. 
ORE 15, Concentramento per la manifestazione c/o la Stazione marittima
 
    
G8, sfila la voglia di giustizia 
di Wanda Valli  
Cinquantamila in piazza dalla Stazione Marittima al centro, politici e amministratori accanto ai no global di tutta Italia 
"La storia siamo noi", è la sfida, l´invito, dell´enorme striscione rosso retto dalle mani di tanti giovani, alla testa del lungo corteo del sabato di protesta di Genova. Contro le richieste della procura per i 25 accusati di essere tra i black bloc che hanno devastato la città sei anni fa. E per ottenere la Commissione d´inchiesta finora negata. Genova non è più blindata come nel 2001, i timori alla vigilia sono tanti, ma la scelta è di aprire la città, di affidare ai manifestanti il compito di dimostrare che chi vuol fare la storia, sa essere responsabile, anche nella protesta. Alla fine si dimostrerà la scelta vincente.Perché non ci sono incidenti, solo due candelotti fumogeni, perché il corteo diventa un fiume enorme di persone, 50-60 mila, che sfila nel freddo gelido, dalle due e mezzo del pomeriggio fino a sera. Dalla Stazione Marittima a piazza De Ferrari passando per l´Expò e Carignano. E la polizia è una polizia invisibile, c´è ma non si fa vedere, a parte le camionette che fanno da apri pista al corteo. Si temono gli ultras dopo la morte di "Gabbo", il ragazzo laziale vicino a Arezzo, invece nel corteo ci sono solo le sciarpe del "Genoa" e della Samp che spuntano sotto i giacconi di molti. E´ il segno che la violenza è stata fermata, bloccata. Restano solo le brutte, bruttissime, scritte contro la polizia di domenica sera "10-100-1000 Raciti" "Nassirya polizia assassina" su un muro vicino all´ Expò, e poi ci saranno gli insulti e gli slogan di anarchici e alcuni centri sociali, imbrigliati al centro del corteo. Alle due e mezzo del pomeriggio, alla Stazione Marittima, si organizza la partenza. Franco Giordano, segretario nazionale di Rifondazione è arrivato con il capogruppo dei deputati, Gennaro Migliore. Oltre a Vittorio Agnoletto, europarlamentare, che ha scelto di stare con i movimenti. Si guarda intorno, Giordano, commenta: «sono felice, non mi aspettavo così tanta gente, è la conferma che, in modo assolutamente pacifico, si possono far valere le proprie ragioni». Si affianca all´assessore Enrico Vesco, la senatrice del Pdci, Manuela Palermi, in piazza per la Commissione d´inchiesta: «quel no è stato un fatto grave, non possiamo accettarlo», ma non contro la magistratura, perché «l´autonomia dei giudici va rispettata sempre». E sono molti anche i politici locali.  
Vanno in coppia, potenza del Pd, Massimiliano Morettini- Gianfranco Tiezzi, assessori a Tursi, uno ex portavoce del Genoa Social Forum, l´altro Margherita, che i cortei ha cominciato a farli a 17 anni, come giovane socialista. Morettini inizia la marcia con il figlio, 15 mesi, il più giovane tra i partecipanti, poi deviato in una calda casa di amici. Tursi schiera anche Bruno Pastorino, Prc, Titti Zerega (Verdi), la provincia risponde con Renata Briano (Sinistra Unita) e poi c´è Marco Nesci, consigliere regionale, Michela Tassistro (Pd). Antonio Bruno(Prc) scherza «vi presento un ultras, mio figlio», un adolescente che arrossisce e quasi si nasconde, Stefano Quaranta (ex Ds) regge con altri uno striscione gigante. Davanti a tutti il camion della Comunità di San Benedetto, con don Gallo che urla al megafono: «non lasciatevi provocare, dimostriamo per la democrazia», dietro i gruppi degli altri, la musica di Rino Gaetano "il cielo è sempre più blu", gli striscioni per Carlo Giuliani, i cori "Carlo è vivo, e lotta insieme a noi", i cartelli. E ci sono i vigili a far da collegamento con palazzo Tursi, c´è il vice comandante Giacomo Tinelli che fa da cronista dell´evento, via radio. In corso Aurelio Saffi, arriva il tramonto rosso, sul mare, insieme con un candelotto fumogeno, dello stesso colore e la canzone degli Inti Illimani "El pueblo unito". Gianfranco Tiezzi, assessore in Comune, con la moglie, fotografa l´immagine più bella. Alla fine Morettini parla di un corteo «molto tranquillo, forse non allegro». E Tiezzi aggiunge: « aspettiamo la verità da sei anni, non può essere una manifestazione allegra». Don Gallo, prima del concerto di Roy Paci, ringrazia tutti così: