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Novi Ligure: l'ultimo saluto a Daniele Paladini 
Tra i presenti alla cerimonia funebre il ministro della Difesa, Arturo Parisi 
Una folla commossa ha partecipato ieri pomeriggio a Novi Ligure ai funerali solenni del maresciallo capo Daniele Paladini, ucciso sabato in Afghanistan in un attentato. Un lungo applauso ha accolto l' arrivo del feretro, portato a spalle dai militari. Presenti nella Chiesa della Collegiata i familiari di Paladini, la moglie, il fratello, la sorella e la mamma, oltre al ministro della Difesa Parisi e ai sindaci di Lecce e Piacenza, rispettivamente città natale di Paladini, dove oggi per il lutto le bandiere sono a mezz'asta, e sede del contingente a cui apparteneva il militare ucciso. Il Papa ha espresso il proprio cordoglio per il maresciallo "caduto nel compimento generoso del proprio dovere al servizio della sicurezza e della ripresa pacifica delle popolazioni afghane", come si legge nel telegramma reso noto durante i funerali. Migliorano intanto le condizioni degli altri tre militari italiani feriti nello stesso attentato in cui è morto Daniele Paladini.
 
 
ALESSANDRIA - La bara è entrata in chiesa coperta dal tricolore e portata a spalla dai suoi commilitoni. Ad attenderla c'erano migliaia di persone, quelle che oggi a Novi Ligure hanno partecipato ai funerali del maresciallo capo del 2/o Genio Pontieri di Piacenza, Daniele Paladini, morto sabato 24 novembre in un attentato nei pressi di Kabul, in Afganistan. La gente ha affollato la chiesa e la piazza della Collegiata, nella cittadina piemontese. A officiare il rito funebre sono stati monsignor Vincenzo Pelvi, ordinario militare per l'Italia, e monsignor Martino Canessa, vescovo di Tortona. Alle esequie erano presenti il ministro della Difesa, Arturo Parisi, il capo di Stato Maggiore della Difesa, Giampaolo Di Paola e il capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Fabrizio Castagnetti. Fra i rappresentanti delle istituzioni, il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Davide Gariglio, il sindaco di Novi Ligure, Lorenzo Robbiano, quelli di Piacenza e di Lecce (città della quale Paladini era originario), Roberto Reggi e Paolo Perrone. Tutti si sono stretti intorno ad Alessandra Rizzo, vedova del maresciallo Paladini e a tutti i familiari. Non era presente la figlia Ilaria.