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Eosarte.eu 
Montecarlo, Mostra di Cesare Lampronti allo Sporting d’Hiver dal 18 agosto 
26 Lug 2008 
Tesori di pittura italiana del XVII e XVIII secolo, da Caravaggio a Canaletto, con oltre 150 opere di artisti italiani e stranieri del XVII e XVIII secolo. 
Dal 18 agosto al 1 settembre 2008 allo Sporting d’Hiver di MonteCarlo la Galleria Cesare Lampronti apre le porte alla sua imponente collezione di dipinti, esponendo oltre 150 opere di artisti italiani e stranieri del XVII e XVIII secolo. 
La mostra intende spiegare attraverso due secoli l’evoluzione dei generi pittorici della ‘pittura di storia’, della ‘natura morta’, della ‘bambocciata’, del ‘paesaggio’, del ‘capriccio’, della ‘veduta’ e del ‘ritratto’. 
La ‘pittura di storia’ è rappresentata da una selezione sceltissima di opere della corrente caravaggesca. In questa sezione sarà presentato il magnifico San Francesco del Caravaggio, mentre tra i seguaci di questo maestro saranno presenti Antiveduto della Grammatica, Leonello Spada, Angelo Caroselli, Giovanni Francesco Guerrieri, Mattia Preti e il fiammingo Gerard Seghers. 
Nel Seicento a Roma e a Napoli si apre la straordinaria stagione del Barocco, durante la quale la ‘natura morta’ ebbe un’enorme fioritura. A questo genere è dedicata una sezione incredibilmente vasta che comprende circa settanta opere dei suoi maggiori esponenti italiani e stranieri. Tra i romani si segnalano il Maestro della Natura Morta Acquavella, Michelangelo Cerquozzi, la famiglia Stanchi, Mario dei Fiori e Michelangelo da Campidoglio. I napoletani sono rappresentati da Luca Forte, Giuseppe Ruoppolo, Giovanni Battista Ruoppolo e Andrea Belvedere. Larga parte è lasciata agli stranieri che risedettero in Italia quali Franz Snyders, Abraham Brueghel, Karel van Vogelaer e Franz Werner Tamm. 
I ‘bamboccianti’ trovano un loro spazio espositivo con opere dei fiamminghi Jan Miel e Pieter Van Bloemen, del danese Monsù Bernardo e di Andrea Locatelli, presente anche come paesaggista. 
Al ‘paesaggismo’ è dedicata un’ampia sezione che parte dalla fine del XVI secolo con il fiammingo Paul Brill, proseguendo nel secolo successivo con i maggiori rappresentanti stranieri del paesaggio con rovine Cornelis van Poelenburg, Bartolomeus Breenbergh e Herman van Swanevelt e con i pittori di paesaggi con architetture Alessandro Salucci, Viviano Codazzi e, nel Settecento, Alberto Carlieri. 
Il paesaggismo romano prosegue nel Settecento con la felice stagione della schiera dei fautori della corrente arcadico-pastorale: Jan Frans van Bloemen, Hendrik Frans van Lint e Andrea Locatelli. 
Tra fine del Seicento e il secolo successivo nasce la veduta ’secundum veritatem‘ il cui padre è il celeberrimo Gaspar van Wittel, al quale si allineano, anche se con esiti diversi, Paolo Anesi e Antonio Joli. La splendida stagione del vedutismo settecentesco del Vanvitelli prosegue a Venezia con Canaletto -del quale si può ammirare una splendida veduta di Londra raffigurante il Tamigi dalla York Water Gate verso il ponte di Westminster- e con i suoi seguaci, l’allievo e nipote Bernardo Bellotto, Francesco Guardi, Michele Marieschi, Apollonio Domenichini, noto come Maestro delle vedute della Fondazione Langmatt, e Giovanni Battista Cimaroli. 
L’altra corrente del vedutismo è quella impersonata da Giovanni Paolo Panini, inventore del genere del ‘capriccio’ con rovine, di cui si espongono diverse tele, assieme a quelle di Giovanni Ghisolfi, suo maestro ideale, e del francese Hubert Robert
SANREMO NEWS 
Montecarlo: da Canaletto a Caravaggio allo Sporting d'Hiver  
Dopo l'exploit dello scorso anno, la Galleria Cesare Lampronti di Roma ritorna nel Principato di Monaco, dal 18 agosto al 1 settembre 2008, per esporre allo Sporting d'Hiver una imponente collezione di dipinti di oltre 250 opere, appartenenti ad artisti italiani e stranieri del XVII e XVIII secolo, oltre a mobili ed arazzi di gran pregio. La mostra è realizzata in collaborazione con l'associazione Monaco-Italie e con il supporto dell'Ufficio del Turismo e dei Congressi di Monaco, intende spiegare attraverso due secoli l'evoluzione dei generi pittorici della 'pittura di storia', della 'natura morta', della 'bambocciata', del 'paesaggio', del 'capriccio', della 'veduta' e del 'ritratto'.La pittura di storia è rappresentata da una selezione scelta di opere della corrente caravaggesca. In questa sezione sarà presentato il magnifico San Francesco del Caravaggio, mentre tra i seguaci di questo maestro saranno presenti Antiveduto della Grammatica, Leonello Spada, Angelo Caroselli, Giovanni Francesco Guerrieri, Mattia Preti e il fiammingo Gerard Seghers.I tesori di pittura italiana del XVII e XVIII secolo, da Caravaggio a Canaletto, della Galleria Cesare Lampronti, è visitabile dal 18 agosto allo Sporting d'Hiver a Monte-Carlo, con orario continuato tutti giorni dalle 10.00 alle 20.00. L’ingresso è libero.