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Notte Bianca col diluvio
14 settembre 2008| Matteo Indice
«Ragazze, ma questa non è la serata più divertente della vostra vita?». Questione di punti di vista, certo. Martina a mezzanotte corre come una pazza da una parte all’altra di piazza De Ferrari, trascina per mano due amiche e ce n’è una che quasi soffoca per difendersi dal nubifragio con un sacchetto di nylon, ovviamente calato sulla testa. Dino Guelfi invece sta per gustarsi il clou della festa, appena terminata la cena nei vicoli, quando deve abdicare e tornare a casa. «Un appuntamento da estendere magari alle periferie, agli altri quartieri per evitare che nel momento di massimo afflusso il centro scoppi. Purtroppo, a un certo punto è andata così». Alla fine, dall’una in avanti, va in scena uno stranissimo terzo tempo con i locali che si gonfiano di clienti inzuppati e desiderosi di caldo, e i dj che in un modo o nell’altro riescono a reinventarsi il rush finale nei caruggi e a Caricamento. Senza dimenticare il bis fissato per questa sera alle 21,30 a De Ferrari (vedi articolo a pagina 5 nazionale) con Beppe Barra, i cantautori genovesi, “I ribelli” e altri disc-jockey.
E dire che era iniziato benissimo, il bis della super-movida. Parola di Elena Mancino, anni 31, capace di metterci pure un po’ di rabbia perché - dice - non si può architettare un giorno memorabile e però estemporaneo. Quasi che Genova fosse come uno studente capace di mettersi sui libri solo la notte prima degli esami. «Al di là dei prezzi, su cui magari facciamo un discorso a parte. Ma ti sei accorto che sono più curati persino i menù fuori dai ristoranti, con i ghirigori intorno alla scritta “filetto” e roba così? Sono passata in via della Posta vecchia e poi a Soziglia, con i cartelli illuminati e la gente fuori dai tavolini. Ta-vo-li-ni. Gen-te. E bar aperti. Allora perché Genova può essere normale solo una volta all’anno?». Fino alle undici di sera le era parso quasi di stare in un mondo a parte, prima che il maltempo desertificasse le strade catapultando centinaia di persone nei pub o in tutto ciò che avesse un tetto, trasformando a sorpresa il potenziale flop in una miniera d’oro per alcuni esercenti. E comunque il popolo della (seconda) notte era esattamente quello dell’anno scorso, forse meno denso all’avvio eppure voglioso di cose belle e semplici. Anzi, frastornato da un’abbondanza che i vari depliant non hanno saputo descrivere alla perfezione, nel senso di quando e dove. Martina Piccioni, vent’anni, Porto Antico, zona Mtv. «Figo senza dubbio, e finalmente ricco. L’unico problema era che, per esempio, non potevi prevedere al secondo chi cantava e su che superficie». All’Expo Duffy e gli altri avevano pure iniziato, Caparezza ha dovuto improvvisare una sintesi dello show e poi il mare degli indefessi che non hanno ceduto sotto il temporale s’è biforcato: i giovanissimi a ballare sotto i tendoni, gli altri a barricarsi con il desiderio di andare avanti, comunque
«Vivo in città da sessant’anni - spiega Loredana Muti - e stasera mi sono resa conto che del centro storico conosco poco e nulla. Faccio un ragionamento: proporlo così è un conto, altrimenti non è che siano proprio luoghi comuni quelli sul degrado e tutto il resto, no?». Voci e luci, una sposa uscita dal Ducale ricompare a due passi da Tursi, poi i tuoni spingono definitivamente lei, e molti altri, dentro il “Garibaldi cafè”. Elena Russo, fresca di laurea, la squadra mentre addenta mezzo panino e cammina rasente al muro pregando che smetta di piovere. «Io ero qui per caso e ne ho approfittato, ma proprio con piacere sai? È vero, si sente qualcuno lamentarsi dei prezzi, in realtà la cosa buona oggi è che hai mille modi per dribblare un conto da svariate decine di euro. Per una sera del genere è un tassello fondamentale, altroché. Purtroppo piove, e alla fine dovremo sederci da qualche parte».
La notte bianca può persino cogliere di sorpresa, non solo nel senso del nubifragio che dalle 22,30 spinge più d’un terremoto la folla di De Ferrari a comprimersi sotto i portici; ma ci sono pure guide turistiche come Hellen che agita una cartellina blu all’inizio di via Cairoli, a cinque metri esatti dal punto in cui il sindaco fa gli scongiuri senza risultati.
Lei guida un gruppo di austriaci non giovanissimi che sgranano gli occhi e agitano la testa a destra e a manca, poiché la Superba gaudente non se l’immaginavano e infatti di solito non è proprio così. «È un colpo di fortuna che non credo il tour operator avesse messo in conto. E ce lo prendiamo per buono». Quando il mare s’ingrossa davvero e gli argini della città vecchia cominciano a cedere ecco piove, semplicemente, fortissimo. E allora comincia il pellegrinaggio nei pub, ultimo rifugio dei nottambuli.
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Notte Bianca, un assalto
13 settembre 2008
Tra uno scroscio di pioggia, nubi basse, improvvisi squarci di azzurro e un accenno di arcobaleno, ha preso il via a Genova la lunga maratona della Notte Bianca. I tanto contestati tavoli-pizzeria di piazza Matteotti (vedi l’articolo di Daniele Grillo in fondo alla pagina) sono stati invasi e già nelle primissime ore si calcolavano circa 5 mila servizi. Per il momento non si segnalano problemi di ordine pubblico, se non una violazione (peraltro involontaria, pare) all’ordinanza che vietava di portare bottiglie per strada
Migliaia di giovani hanno affollato fin dal pomeriggio il Porto Antico, dove è allestito il palco di Mtv, per la diretta televisiva di otto ore di Mtv Day, undicesimo compleanno dell’emittente. Spettacolari le immagini del water front genovese, avvolto in una luce magica. Fra gli artisti Max Pezzali, Fabri Fibra, Caparezza, i Baustelle e Sonhora. Nonostante il tempo bizzoso grande affluenza anche nei carrugi e nelle vie del centro, trasformate in una grande isola pedonale con mercatini del gusto, shopping e dehors.
«È una notte da vivere in modo sereno, riconoscendoci tutti nell’essere comunità, un’occasione per godere della bellezza della città e per farla conoscere a chi arriva da fuori» ha commentato il sindaco Marta Vincenzi.
Confermate le location previste, tranne per il rischio di pioggia «Odissea» con Eros Pagni che si terrà a Palazzo Ducale anzichè al porto e lo spettacolo di danza di piazza Fontane Marose, spostato alle 23 all’auditorium Montale del Teatro Carlo Felice.
MTV DAY Quattro star internazionali (Lost, One Republic, Duffy ed Estelle) e otto artisti italiani dai rapper Fabri Fibra e Marracash ai Sonohora, Baustelle e Max Pezzali sono state le vedette superapplaudite da migliaia di ragazzi, soprattutto giovanissimi, per un concerto di otto ore, in diretta tv per l’undicesimo compleanno di Mtv, l’Mtv Day, cuore della Notte Bianca genovese. Tra brevi scrosci di pioggia, nuvole radenti e sprazzi d’azzurro con arcobaleni che hanno regalato ai telespettatori immagini emozionanti in diretta tv, folle di adolescenti hanno osannato le loro star, attorniando il bus di Mtv ironicamente detto Mtv Mobile Stage, il palco detto North Stage a piazza Caricamento e il South Stage al Porto Antico davanti al Mandraccio. Si è partiti alle 16 con Dari e Bugo a Caricamento sul Bus. Poi l’attenzione si è spostata sulla Floating Boat dove i vj Victoria Cabello e Francesco Mandelli intervistavano gli artisti in diretta su Mtv e sul sito www.mtv.it/mtvday. Da loro sono passati anche i Lost, reduci da un concerto live in diretta martedì scorso, sempre da Genova, sul sito www.mtv.it , complice un mozzafiato tramonto genovese davanti a un pubblico pure galleggiante di una trentina di persone. «Ci sono i semi per un diverso modo di concepire la musica dal vivo - ha commentato il direttore di Mtv Italia Gian Paolo Tagliavia - a Genova abbiamo lanciato la musica everywhere con tre palchi; dilatata (vale a dire every time) perché è una settimana che facciamo musica e si tratta di un live fatto apposta per il web, con una serie di pezzi esclusivi su Mtv Mobile. L’animazione tradizionale va stasera dalle 19 in poi sui due palchi».
NOTTE GRIGIO-TOPO «Voi siete lo specchio di quello che sarà: una comunità. Siete un esempio per gli altri». Beppe Grillo ha iniziato così la Notte grigio topo, la manifestazione organizzata per attirare l’attenzione sul degrado dei quartieri periferici di ponente dal consorzio Pianacci nel quartiere Cep di Genova. Ad accoglierlo un migliaio di persone. «Adesso - dice Grillo, riferendosi alla concomitanza con la Notte Bianca organizzata dal Comune - siete sotto i riflettori dei media, ma appena le luci si spegneranno tornerà tutto come prima. Questa deve essere un’occasione per fare nascere qualcosa di straordinario, una rete per portare il vostro esempio agli altri quartieri». «Qui possono convivere pregiudicati e giudicati, c’è una chiesa di multiproprietà. Voi - prosegue il comico genovese - dovete far vedere che non avete bisogno di nessuno, non avete bisogno della politica, perché la politica è morta. Adesso verranno qui e vi diranno che si impegneranno a sistemare le cose. Voi filmateli e tra quindici giorni se le cose non si sono mosse mettetele in rete. Fate voi l’informazione».
Leggi l’articolo di DANIELE GRILLO A muovere il termometro dell’attesa sono stati i preparativi per accogliere coloro che non si saranno fatti spaventare dalle avverse previsioni meteo. Ma non solo, perchè nella vigilia della Notte Bianca trova spazio anche la polemica, imbracciata con vigore da un nutrito gruppo di commercianti di piazza Matteotti, via San Lorenzo, Porta Soprana e piazza delle Erbe. «Grazie sindaco per la meravigliosa iniziativa che ci hai messo di fronte - scrivono i titolari dei bar e delle focaccerie della zona nella lettera aperta che hanno inviato a Marta Vincenzi - forni a legna, pizza napoletana, pizzaioli doc giunti apposta per servire centinaia di pizze alla faccia nostra».
«Stiamo attraversando un momento difficile, noi del mondo del commercio - continuano gli esercenti, riunitisi ieri pomeriggio al Capitan Baliano per decidere il da farsi di fronte all’ “offensiva” dello stand napoletano di “Totò Sapore” che da ieri sera ha iniziato a servire pizza per la “Posteggia”, manifestazione che riunisce musica a degustazione di vera pizza napoletana- Speravamo in questa Notte Bianca per risollevarci un po’, e abbiamo risposto con entusiasmo allo sforzo che ci è stato chiesto. Questo è il premio». Capitan Baliano, Caffè degli Specchi, Dal Romano, Le Corbusier, “Two Kings”, Boomerang, “D & D Orto”, il fronte del dissenso si amplia ogni minuto che passa. A radunare tutti è Daniela Assi, titolare del Baliano: «Credo che il prossimo anno non rinnoveremo la nostra adesione a questa manifestazione. Uno prepara ottanta, cento panini per cosa, se poi tutto il pubblico viene catalizzato da una maxi trattoria-pizzeria allestita sulla nostra piazza?». «Ma è la Notte Bianca di Genova o di Napoli?», rincarano altri due commercianti. Per protesta qualche barista si rifiuterà di offrire i propri wc a chi si abbevererà alle spillatrici di birra dei “napoletani”. I quali, a loro volta, si limitano a respingere le accuse dicendo «Stiamo lavorando, che fastidio diamo? Si devono solo vergognare». Vergogna o non vergogna, davanti al Ducale si è aperta un a bella sacca di malcontento. «Il Comune avrebbe dovuto considerare che non ci saranno i napoletani, ma ci saremo noi, in inverno alla domenica alle sei di sera quando ci sarà da assicurare un servizio ai genovesi».
Gianfranco Tiezzi, assessore al Commercio, invita a stemperare i toni e chiede ai commercianti di fare autocritica: «Non avete presentato alcuna iniziativa per occupare la piazza, dovevate pensarci». “Musica e sapori di Napoli” è una delle offerte messe in campo dalla Duemila Grandi Eventi di Vincenzo Spera, e i chioschi di birra (comunque ridotti da tre a uno dopo le polemiche) fanno parte del discorso della sponsorizzazione. Tra gli sponsor (Grendi, Conad, Gruppo Giacomazzi, Qui! Group) figura infatti anche Dab Cruda, presente anche in diversi altri punti della città con chioschi e personale. Sui costi della Notte bianca, intanto, c’è da registrare una correzione nella cifra indicata dal Comune di Genova alla voce “uscite”: era stato annunciato un costo di 1 milione e 300 mila euro, invece si parla di 516 mila euro, interamente coperti dagli sponsor. Portare il “carrozzone” dell’ Mtv-Day ha richiesto più della metà della spesa, 276 mila euro di contributo a fronte di un investimento della televisione privata di 1 milione mezzo.
Intanto il resto del centro si prepara alla seconda Notte Bianca genovese. Il Comune ha dato via libera a chiunque voglia occupare il suolo pubblico davanti al proprio locale. Sarà soprattutto la Notte Bianca di luppolo e doppio malto, dal momento che saranno decine le “spine” piazzate a ogni angolo della festa. Il Comune ha già mosso guerra, come promesso, agli abusivi. Ieri mattina il signor Carlo Marciano, fornaio di Albaro, ha dovuto ripiegare il gazebo già montato e portar via i forni per la focaccia la formaggio già predisposti. «Avevo tutte le autorizzazioni - sostiene mostrando alcune carte già esibite senza troppa fortuna ai vigili urbani intervenuti dopo le telefonate inferocite degli esercenti di Galleria Mazzini - ho speso 300 euro di luce e ora devo chiudere in fretta il camion e andarmene». Altri ambulanti sono stati allontanati ieri. Sono circa 230 gli autorizzati, segnati uno per uno su una mappa in possesso della polizia municipale. L’indicazione è quella di andarci giù pesante: maxi contravvenzione e confisca del veicolo.
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