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Il servizio trasmesso dal Tg1 ore 20 del 15 gennaio 2009  
realizzato da Giuliano Ravera della Cart 
 
 
 
A Dubai si clona Portofino 
19 luglio 2008 
Silvia Pedemonte 
“Dear Sindaco…”. C’è posta da Dubai, per Portofino. Lo sceicco Manea Bin Hasher Al Maktoum ha infatti scritto una lettera al sindaco di Portofino, Giorgio Devoto, per aggiornarlo sul progetto di ricreare i posti più belli del mondo su alcune isole artificiali, a Dubai. Poteva mancare il Borgo, con la celebre Piazzetta, fra i posti da clonare? Certo che no. Portofino avrà la sua copia (se si può dire così) negli Emirati Arabi Uniti e condividerà l’isoletta artificiale fianco a fianco con alcune altre località di grido per bellezza e mondanità, come la francese Saint Tropez. Un progetto faraonico, lussuosissimo e si spera non kitch: lo sceicco Manea Bin Hasher Al Maktoum, però, nella lettera al sindaco Devoto, sottolinea l’approccio umanistico al progetto. L’idea, infatti, non è solo quella di “costruire” Portofino ma ricreare a Dubai le peculiarità della gente e della vita portofinese. Già nei mesi scorsi, il sindaco Devoto aveva scritto una lettera d’intenti sul progetto della Portofino degli Emirati Arabi allo sceicco, che aveva già fatto una prima visita in Comune per spiegare l’idea e i primi passi dell’operazione.   Ora, questa ulteriore lettera di aggiornamento, segno che l’operazione continua, a gonfie vele. «Durante i mesi estivi il nostro gruppo formalizzerà il master plan, che verrà sottoposto alla vostra attenzione per le vostre considerazioni», scrive lo sceicco, aggiungendo che verrà di persona a Portofino per affrontare e discutere tutti gli aspetti del progetto e augurando, nel frattempo, un’ottima estate al Borgo.  Proprio per ricreare la tipicità di Portofino, da Dubai è già arrivata la richiesta - fatta più volte - che alcuni portofinesi, finita la stagione estiva, si trasferiscano in autunno proprio nella Portofino di Dubai per portare là la tipicità- che è fatta dalla bellezza del posto, ma anche dalla gente - del Borgo. «Questa proposta sembra utopistica- aveva commentato, già settimane fa, l’ex assessore al Turismo Francesco Gaioni, che si è dimesso il 15 luglio scorso dall’impegno amministrativo per problemi personali e di lavoro- eppure è andata proprio così. Hanno chiesto che i portofinesi vadano a Dubai, per modellare quello che verrà creato, anche nello spirito del posto». Una Portofino a immagine e somiglianza di quella originale, insomma, e la consacrazione- se mai ce ne fosse stato il bisogno- che il marchio Portofino è voluto in tutto il mondo. Era la metà degli anni Novanta, quando un gruppo di facoltosi giapponesi si intestardirono per ricreare – anche in questo caso a immagine e somiglianza, costi quel che costi - la Portofino d’Oriente. Di quel progetto, però, non se ne seppe più nulla. Ma le iniziative si sono susseguite: un suo clone, ma di minor lusso rispetto a quello che lo sceicco vuole costruire a Dubai, Portofino lo ha già. E’ il “Portofino Bay Resort” degli Universal Studios di Orlando, in Florida e si ripromette, come spiegato nella home page di presentazione del finto Borgo, di far respirare the sweet life del Borgo, lo charme, il sole, la bellezza, la mondanità di Portofino. Difficile, ma vallo a spiegare, agli americani. Anche Las Vegas, la capitale mondiale del gioco e dei vizi, ha il suo angolo di Portofino: al superlussuoso The Palazzo - suite da 199 dollari a notte- , al 3325 di Las Vegas Boulevard South, poco distante dal The Venetian, viene promesso di respirare il lusso e la bellezza dei posti più chic d’Italia, Portofino compreso. E in attesa della Portofino di Dubai che sarà, il marchio “PortofinoMare”, dopo essere stato creato (gratis) da Marco Testa, che a Portofino ha dimora e che è presidente e amministratore delegato dell’agenzia pubblicitaria numero uno in Italia, sta per decollare. Il marchio – due vele azzurre gonfie di vento, che vanno a formare la “P” di Portofino, - è stato presentato meno di un mese fa, è stato registrato per decine e decine di svariati prodotti, proprio per tentare di arginare l’uso e abuso del nome del Borgo anche per ciò che con Portofino non ha nulla a che vedere e ha un suo preciso regolamento, approvato dal consiglio comunale a fine giungo. L’idea, ora, è quella di accordarsi con una grande azienda di abbigliamento sportivo- ci sono già alcuni nomi, ma nessuna proposta ufficiale- per creare una linea di tendenza. Polo, t-shirt, cappellini e molto altro ancora, griffato “PortofinoMare”. Da vendere – chissà- anche a Dubai.
Martelli porta Portofino in casa dello sceicco  
La notizia pare essere ufficiale: il progetto promosso dallo sceicco Manea Bin Hasher Al Maktoum di Dubai di procedere con un grande progetto immobiliare che vedrà riprodurre presso Dubai, nell'area chiamata "The World" una parte delle bellezze e delle atmosfere di Portofino. Un progetto ambizioso che non consisterà però soltanto nella riproduzione di case ed aree verdi, ma che sarà occasione di effettivi scambi culturali tra l'Italia e Dubai, con molte aziende italiane coinvolte in quello che si annuncia probabilmente con una delle maggiori iniziative legate all'Italia negli Emirati Arabi Uniti. «Il progetto prevede il coinvolgimento di molte attività economiche di Portofino, dai ristoranti agli artigiani, che potranno avere l'opportunità di avere degli spazi in questa area dedicata a Portofino a Dubai. L'intenzione dello Sceicco è di portare a Dubai le atmosfere e persino alcune delle persone che animano Portofino, una grande opportunità per diverse aziende italiane. Un progetto che insomma non vuole creare un doppio di plastica, ma un area dedicata ad un angolo bellissimo d'Italia, un vero e proprio omaggio», ha dichiarato l'avvocato Giovanni Battista Martelli, advisor legale unico dello Sceicco. 
 
 
Il sindaco di Portofino Giorgio Devoto 
 
 
Dubai